Porto: le proposte di Rifondazione

L’assessore Bianchi afferma che il non aver coinvolto i frontisti e il nostro partito nell’accordo di programma è un falso problema. Non ha coinvolto nemmeno le forze d’opposizione elette al consiglio comunale (La lista civica “Un’altra città e possibile”, di cui il PRC è fondatore, il PD e l’UDC), che rappresentano 2/3 dell’elettorato, la maggioranza assoluta dei cittadini. Non so se anche questo sia per Bianchi un falso problema. Egli lancia sul porto una sfida al nostro partito e ci chiede delle proposte. Rifondazione si occupa del porto dal 1997, da quanto l’allora sindaco Achille Ricci fece la scelta sciagurata di affidare la vecchia darsena all’avvocato D’Amelio, sperando nella “grande opera” che non è mai stata realizzata. Rifondazione sosteneva che D’Amelio avrebbe gestito l’esistente senza dare nulla in cambio, ed è esattamente quello che è accaduto. Per rendere all’ “affidabile” imprenditore (scelto da Bianchi come interlocutore privilegiato) il piatto più appetibile, è stata aggiunta all’espansione del porto una bella speculazione edilizia.

Le nostre proposte sono le stesse dal 1997: a S. Marinella non serve questa mega opera, che stravolge il centro urbano, il paesaggio, la costa e l’assetto idrogeologico. A S. Marinella servirebbe un modesto ampliamento ed una messa in sicurezza dell’esistente, con gare trasparenti e non accordi di programma e trattative private, come si è invece fatto.

A Bianchi proponiamo di rimettere nel cassetto quella mostruosità partorita con la Porto Romano, riportare la questione del porto nella commissione consiliare appositamente creata e mai riunita, e cominciare a discutere civilmente. La conferenza dei servizi e la cittadinanza non potrebbero che ringraziare.

Circolo del PRC “Benedetti Michelangeli