«Rifondazione faccia proposte concrete»

 

02-11-2010 20:22

 L’assessore di Santa Marinella Venanzo Bianchi replica al Prc sull’ampliamento del porto. «Non può esserci dialogo tra chi vuole realizzare un programma e chi è contrario per interessi personali»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA - L’assessore al Porto Venanzo Bianchi, replica agli esponenti del partito di Rifondazione comunista sulla questione del porto. «I rappresentanti di Rifondazione non rappresentati in consiglio comunale – dice Bianchi - usano tutti gli espedienti possibili per continuare ad avere visibilità sulla stampa, pubblicano un loro documento sul porto, affermando cose non rispondenti agli atti ufficiali. Non contestano, infatti, le risposte che ho dato, ma rilanciano con nuove accuse inserendo altre problematiche.Tolte alcune affermazioni completamente campate in aria, in sintesi, il problema si riduce nell’accusare l’amministrazione di non aver coinvolto, nelle scelte sul porto i loro rappresentanti e i “frontisti”. Il fatto, sicuramente d’effetto per l’opinione pubblica, è sicuramente un falso problema. Tutti sanno che alcuni frontisti, per legittimi interessi personali, sono contrari all’ampliamento del porto. Mi domando e domando ai cittadini quale dialogo può esserci tra chi, in modo preconcetto, non vuole il porto e chi, invece, lo ha messo come punto prioritario del programma su cui è stato eletto e vuole realizzarlo?. I dialoghi tra sordi non portano a nulla, fanno solo rumore. A conferma di quanto scritto – conclude l’assessore - lancio una sfida a Rifondazione. Se veramente vuole l’ampliamento del porto, se ha proposte migliorative legittime ed attuabili, sono pronto ad incontrarli ed a portare le loro proposte in consiglio comunale ed in conferenza dei servizi . Se si vuole realizzare il porto, se si hanno a cuore i problemi della città, questa è l’unica strada, altrimenti continuiamo a fare solo “rumore” mentre l’economia locale va a rotoli» 

Porto. Bianchi «Porterò in consiglio le proposte di Rifondazione»

 

14-10-2010 21:57

S. MARINELLA - L’assessore al porto, Venanzo Bianchi, replica nuovamente agli esponenti del partito di Rifondazione Comunista relativamente alla questione porto. «Gli esponenti del Prc – dichiara Bianchi – non rappresentati in consiglio comunale, usano tutti gli espedienti possibili per continuare ad avere visibilità». «Non contestano infatti le risposte che ho dato – continua l’assessore – ma rilanciano con nuove accuse inserendo altre problematiche. Il problema si riduce nell’accusare l’amministrazione di non aver coinvolto, nelle scelte sul Porto, i rappresentanti di Rifondazione e dei frontisti. Il fatto è un falso problema. Lancio una sfida a Rifondazione: se veramente vuole l’ampliamento del Porto, se ha proposte migliorative legittime ed attuabili, sono pronto ad incontrarli ed a portare le loro proposte in consiglio comunale ed in conferenza dei servizi. Se si vuole realizzare il Porto, se si hanno a cuore i problemi della Città, tutta, questa è l’unica strada, altrimenti continuiamo a fare solo ‘‘rumore’’ mentre l’economia locale va a rotoli».

 

Porto, è ancora polemica

 

06-11-2010 20:32
S. MARINELLA. La società che gestisce dello scalo richiama le autorizzazioni del ministero dei Trasporti
Ma Rifondazione Comunista torna ad alzare la voce: «Contestiamo l’attuale accordo di
programma dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria»

S. MARINELLA – Non si placano le polemiche tra il circolo di Rifondazione Comunista ‘‘M.Benedetti’’ e il presidente della Porto Romano, l’avvocato D’Amelia, sulla vicenda dell’ampliamento del porto turistico. In una missiva, il titolare della società gestrice della struttura portuale, accusava i rappresentanti di Rc di dire falsità, confermando che il porticciolo era regolato dal Codice della Navigazione mentre al Comune competerebbe solo l’aspetto urbanistico. Infatti sarebbe stato proprio il ministero dei Trasporti ad assegnare l’ampliamento della struttura alla Porto Romano Spa «visto che la Cosvitur e l’Impregilo, per vari motivi, vennero meno», dichiarava D’Amelio. «Noi contestiamo l’attuale accordo di programma proprio dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria della costa – dicono i rappresentanti di Rifondazione - contestiamo la forma dell’accordo di programma e la trattativa privata, che azzera gli accordi precedenti e dà vita ad una nuova concessione, senza ricorrere a gara pubblica. Per quanto concerne la concessione demaniale, regolata a suo dire dal Ministero dei Trasporti, si dovette scomodare addirittura Dini con un Decreto Ministeriale, strappando la competenza alla Regione Lazio». Tutti i ricorsi che D’Amelio cita - prosegue Rc - al Tar (nel novembre del 2007) e al Consiglio di Stato (nel gennaio del 2008), furono favorevoli alla Porto Romano con la motivazione che il Comune non poteva sostituirsi alla Regione nella competenza sul porto, mai rivendicata dalla Regione stessa, mentre il ricorso di Bucciarelli e Dominici, fu respinto con l’obiezione che consiglieri d’opposizione non avrebbero potuto appellarsi al Tar. Come si può vedere nessun ricorso è stato respinto nel merito, ma solo nella forma; per questo riteniamo che anche la concessione demaniale alla Porto Romano sia illegittima». «D’Amelio stesso, - spiegano dal circolo - ammette che tutte le giunte che si sono succedute in città, hanno impugnato la concessione. Ciò dovrebbe indurre la Porto Romano a pensare che i cittadini di Santa Marinella questa espansione non la vogliono, né gradiscono l’autoritaria dell’attuale gestione, la quale chiude il porto con le sbarre, vieta i parcheggi ai bagnanti, le manifestazioni e i mercatini». «Lei ha trovato nell’assessore Venanzo Bianchi e nella giunta Bacheca – conclude Rc - un incondizionato appoggio, riuscendo ad ottenere la concessione perpetua della vecchia darsena, un bene di milioni di euro. Lei sarà al corrente che l’opposizione, che rappresenta quasi il 70% degli elettori, intende ricorrere alla Corte dei Conti per danno erariale». (Gi.Ba.)

 

Porto, firmato l’accordo con i ‘‘pescatori sportivi’’

 

13-10-2010 20:54
S. Marinella. Soddisfatti il sindaco Bacheca e l’assessore Bianchi

SANTA MARINELLA – Mentre continuano le polemiche sull’affidamento del ‘’progetto porto’’ alla Porto Romano, la società stessa e l’amministrazione Bacheca vanno avanti per la loro strada. Ieri mattina, infatti, in attuazione di quanto previsto dall’accordo di collaborazione sottoscritto a suo tempo tra il Comune di Santa Marinella e la società, presso il Municipio, è stato firmato l’accordo tra la Porto Romano e l’associazione Pescatori Sportivi per il libero utilizzo di un’apposita area e dello scivolo all’interno del porto. L’accordo è stato siglato, a garanzia degli utenti, anche dal Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca. Il patto è finalizzato allo sviluppo delle attività dei pescatori sportivi, in particolare della sezione velica locale, che sta organizzando una serie di iniziative sportive e culturali. Soddisfatto Venanzo Bianchi. «Un altro passo avanti - commenta l’assessore al porto - per attuare quanto approvato dal Consiglio Comunale. Nei prossimi giorni provvederemo a sottoscrivere uguale accordo con la sezione locale della Lega Navale Italiana». A sottolineare l’impegno l’impegno dell’amministrazione, le parole del primo cittadino Roberto bacheca. «L’accordo raggiunto stamane – aggiunge il Sindaco – dimostra la fattiva collaborazione tra il Comune, la società Porto Romano e le associazioni interessate, che insieme trovano soluzioni adeguate alle esigenze degli utenti e dei fruitori dello scalo». Una replica, questa, al ‘‘polverone’’ sollevato dalla minoranza. L’amministrazione bacheca, a quanto pare, sembra voler rispondere alle accuse dell’opposizione con i fatti, dimostrando che tra i banchi della maggioranza non aleggia nussun proposito di ripensamento: marciare insieme alla Porto Romano sembra essere la scelta definitiva.
Ale.Al.

 

«La vecchia darsena andrà in mano alla Porto Romano»

 

12-10-2010 20:18
Le minoranze incalzano: «Sarebbe dovuta tornare nella piena e totale disponibilità dei santamarinellesi»

SANTA MARINELLA - Continua il fermento intorno all’accordo di programma che metterebbe il porto (foto al lato) nelle mani della Porto Romano. Ad alimentare le fiamme della polemica interviene ancora la minoranza. «L’assessore esterno Venanzio Bianchi – afferma l’opposizione - ha esplicitamente ammesso, durante lo scorso dibattito consiliare, che ciò che serviva per andare avanti con l’ampliamento del porto era ‘‘una forzatura’’. Questa è la prova di come, del tutto consapevolmente, la maggioranza abbia distorto e forzato regolamenti e prassi politica». «Nel dichiarare – continua la minoranza - che non sono pervenute proposte, dice un’inesattezza così grande da offenderci. Il Consiglio del 28 dicembre durante il quale la maggioranza ha votato l’accordo di programma, è stato una vera e propria trappola, scattata sotto Natale per impedire alla minoranza di vagliare con attenzione gli atti, che non erano nemmeno tutti disponibili se non nella mattina del 28. Ancora più clamorosa l’affermazione relativa il consiglio del 28 maggio, durante il quale secondo l’assessore, la minoranza avrebbe perso la seconda occasione di avanzare proposte. Tutti sanno che quel consiglio fu convocato dalla maggioranza senza nessuna intenzione di cambiare alcunché, ma solo al fine di non perdere la causa davanti al Tar. E’stato impossibile avanzare proposte a giochi già fatti». L’opposizione, poi, torna prepotentemente sui decantati 800mila euro che dovrebbero riqualificare la cittadina e sulla questione ‘‘darsena’’: «L’assessore - conclude la minoranza - ha citato 800mila euro che finirebbero nella casse comunali, dimenticandosi che quei soldi serviranno alla Porto Romano per migliorare la viabilità di accesso al porto. Insopportabile infine che Bianchi non dica che la vecchia darsena pagata con i soldi della nostra comunità, diviene di fatto proprietà della Porto Romano, senza che il Comune abbia preteso che fossero rispettati gli atti alla base della concessione alla società: la vecchia darsena, dopo la ristrutturazione, sarebbe dovuta tornare nella ‘‘piena e totale disponibilità’’ dei santamarinellesi. Non solo Bianchi e Bacheca si sono dimenticati di ciò, ma hanno accettato che, con un progetto diverso, la Porto Romano avesse la possibilità di costruire appartamenti e servizi commerciali dentro il porto ancora da costruire».

«Porto, dalla minoranza nessuna proposta concreta»

 

05-10-2010 21:06
SANTA MARINELLA. Il delegato Venanzo Bianchi replica agli attacchi di Rifondazione
L’assessore: «Non mi risulta alcun ricorso da parte dei confinanti. Gli unici appelli dei cittadini non riguardano le opere di cui parla l’opposizione. Nell’accordo previsto un contributo di 800mila euro per opere pubbliche»

di ALESSIO ALESSI

SANTA MARINELLA - Ferma la risposta di Venanzo Bianchi all’attacco sferrato da Rifondazione Comunista in merito ai lavori riguardanti il porto. Il partito di opposizione scagliatosi contro la società Porto Romano e l’amministrazione Bacheca, aveva parlato di un ricorso in piedi proveniente dagli abitanti dell’area in espansione adiacente al porto, di una scarsa tutela della collettività da parte dell’amministrazione e di una mancata messa al vaglio degli atti del progetto che dovrebbe dare alla Porto Romano la libertà di operare nell’area in questione. Il Delegato al porto e al bilancio ha prontamente replicato alle accuse dell’opposizione: «Partendo dal presupposto - ha dichiarato Bianchi - che l’iter è ancora lungo, mi sembra necessario ricordare che il primo accordo è stato fatto il 28 dicembre 2009, poi, su richiesta della minoranza, il progetto è stato riportato in consiglio a maggio, a quel punto, però, nessuno ha avanzato alcuna proposta concreta, anzi molte persone sono uscite dall’aula. Le critiche, a mio parere devono essere costruttive, non distruttive». Bianchi si è poi espresso sul ricorso dei cosidetti ‘‘frontisti’’: «Al momento - ha commentato il delegato - non mi risulta nessun ricorso da parte dei confinanti. Gli unici appelli fatti dai cittadini residenti nella zona adiacente il porto, non riguardano certamente le opere alle quali si riferisce l’opposizione». Infine qualche parola anche sull’accusa di curare gli interessi della Porto Romano: «E’ evidente - ha concluso Bianchi - che la Porto Romano cura i suoi interessi, è altrettanto sicuro, però, che la maggioranza lavora per il bene dei cittadini. Nell’accordo è infatti previsto un contributo di ottocentomila euro, che la società darebbe all’amministrazione, per la realizzazione di opere pubbliche».